…….ovvero recuperare e utilizzare barche tradizionali in legno coinvolgendo ragazzi, con disabilità e non, in attività artigianali legate agli antichi mestieri, andando per mare praticando voga, vela, nuoto e pesca sostenibile.
Background
L’Associazione Culturale Storie di Barche da 27 anni è impegnata a Genova e sul territorio ligure nella valorizzazione della cultura marinara e degli antichi mestieri del mare.
Negli anni l’Associazione ha organizzato molteplici laboratori per le scuole, corsi di apprendimento rivolti agli adulti per divulgare l’abilità costruttiva dei maestri d’ascia, curato pubblicazioni di libri su temi legati alla ricerca sul territorio, realizzato il restauro e la costruzione di numerose imbarcazioni in legno, nonchè attivato progetti in collaborazione con enti pubblici e privati, Scuole, Corpo Forestale dello Stato, Musei, Amministrazioni locali e altre Associazioni. Dal 2006 collabora stabilmente con il Galata Museo del Mare di Genova. L’Associazione con le proprie barche tutti gli anni partecipa a raduni velici.
Nel 2020 grazie al bando ministeriale EduCare, vinto in partenariato con la Fondazione Cepim, l’Associazione ha avuto l’opportunità di estendere le proprie iniziative ad un gruppo di ragazzi con disabilità, scoprendo in loro un particolare entusiasmo nella partecipazione e collaborazione alle attività proposte.
Il progetto
I buoni risultati conseguiti in questa esperienza ci hanno spinto a ideare il progetto Amare il Mare che intende affiancare a questi ragazzi chiunque sia interessato a un’esperienza di condivisione, partecipazione e inclusione. Si darebbe così continuità ad un percorso educativo sociale che ha avuto esiti positivi, venendo incontro alle richieste delle famiglie e dei ragazzi stessi. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso il restauro di due barche tradizionali e il loro utilizzo in mare.
Il progetto infatti punta al recupero e al riarmo di queste imbarcazioni in legno a fondo piatto, denominate Plattes, che per le loro caratteristiche si prestano ad essere utilizzate per brevi navigazioni a vela e a remi anche da equipaggi composti da ragazzi non particolarmente esperti. (vedi allegato: La storia delle Plattes)
Costruite da noi nel 2004 in collaborazione con i ragazzi delle Scuole del Golfo Paradiso, per i comuni di Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco e Camogli, sono state prese in consegna dalle Scuole e dai Club Velici locali che dopo alcuni anni di attività le hanno abbandonate. Recentemente l’Associazione Storie di Barche ha provveduto a recuperarle verificandone il pessimo stato di conservazione e la perdita degli armi velici. Attualmente sono ricoverate a Garbarino di Rovegno nella nostra sede forestale in Val Trebbia. Il nostro progetto si propone dunque di restaurarle e riportarle in mare con il coinvolgimento dei ragazzi con disabilità della Fondazione Cepim di Genova e della Nuova Ecopsi di Recco, nonchè di tutti coloro che hanno desiderio di imparare il mestiere del carpentiere navale offrendo loro un percorso formativo semplice, strutturato in attività pratiche e momenti didattici teorici.
Il progetto Amare il Mare propone un percorso collettivo per vivere insieme il mare come luogo fisico di condivisione esperienziale e al tempo stesso viverlo come luogo simbolo di accoglienza e comunità, senza confini e barriere tra individui, in altre parole come sinonimo di libertà, universalità e fratellanza.
La condivisione di un progetto comune, permette l’esplorazione di forme di comunicazione diverse dal linguaggio verbale che rafforzano il legame e il senso di appartenenza fra i partecipanti.
Restauro e utilizzo condiviso
Entrando nel vivo del progetto sintetizziamo brevemente i momenti in cui si sono articolate le fasi del restauro e dell’utilizzo delle imbarcazioni.
Il restauro condiviso
- I ragazzi con disabilità partecipano all’allestimento delle imbarcazioni preparando le corde per il sartiame e per le manovre correnti, le bigotte e le gallocce, i sacchi per le vele, gli stroppi dei remi e la loro verniciatura, il modellino in legno delle Plattes.
- Gli altri partecipanti contribuiscono al restauro delle imbarcazioni con attività di carpenteria navale in un percorso dedicato all’apprendimento del mestiere.
L’utilizzo condiviso
- I ragazzi con disabilità utilizzano le imbarcazioni per la voga a remi e per attività di pesca sostenibile con attrezzature quali il bolentino, i natelli e la traina.
- Gli altri partecipanti apprendono la conduzione delle imbarcazioni con l’antico armo della vela latina.
Altri eventi
Le Plattes potranno partecipare a raduni e manifestazioni dedicate alle barche storiche per portare la testimonianza e la storia del progetto sociale che ne ha permesso la loro rinascita. Fra gli eventi previsti si annovera la nostra presenza ai seguenti appuntamenti:
– Il Barcheggio di Camogli Evento pubblico partecipato da tutti gli amanti del lento andar per mare a remi, coinvolgente tante altre imbarcazioni a remi al seguito del Dragun di Camogli che sfila nel tratto di mare antistante la cittadina rivierasca.
– Le Festa del Mare a Recco e a Nervi In collaborazione con il Club Vela e Motore e con la Società Dilettanti Pesca Nervi, al termine di un’uscita in mare collettiva con le imbarcazioni restaurate ed i gozzi storici dell’Associazione Storie di Barche, i partecipanti al progetto Amare il Mare prepareranno un piatto tipico tradizionale ligure, invitando i genitori dei ragazzi, gli amici e i sostenitori del progetto. Verranno inoltre presentate le attività svolte attraverso la proiezione di immagini.
Attività svolta
Attività 1 – il restauro delle due Plattes – programma interventi effettuati
Inizio lavori gennaio/febbraio 2023. Fine lavori maggio/giugno 2023
Gli interventi di restauro, manutenzione e adeguamento realizzati sono sintetizzati come segue.
- Sostituzione di buona parte delle tavole di fondo, riparazione delle tavole laterali, sostituzione o riparazione dei banchi e dei carabottini di prua e di poppa, calafataggio, stuccatura e verniciatura.
- Realizzazione di due armi velici latini comprendenti le alberature, le vele, il bozzellame, le manovre fisse e correnti e quant’altro necessario alla conduzione a vela.
- Costruzione di otto remi per la voga.
- Realizzazione di due tendalini per ripararsi dal sole quando i ragazzi pescano dalla barca.
Attività 2 – Laboratori per i ragazzi con disabilità. Coinvolti 20 ragazzi suddivisi in gruppi per partecipare a 12 laboratori
Inizio gennaio 2023 – fine aprile 2023
I contenuti dei laboratori realizzati sono sintetizzati come segue:
- Meteorologia: capire il vento, la formazione delle onde, prevedere il tempo , i venti in Liguria, la rosa dei venti. Esercitazione pratica: costruzione di un mostravento.
- Costruzione di un modello in scala della Platte: i ragazzi con raspa e pialla riproducono la forma dello scafo ricavandolo da una tavola di legno di tiglio, e di seguito installano albero, antenna e vela latina.
- Costruzione di una galloccia e di una bigotta in legno.
- Incontri didattici dedicati alla conoscenza del mar ligure, del suo ecosistema e delle attività tradizionali di pesca. Esercitazione pratica: preparazione di una arbanella di acciughe sotto sale.
Attività 3 – Laboratori di formazione per adulti e ragazzi
Inizio febbraio 2023 – fine settembre 2023
Adulti e ragazzi che hanno espresso il desiderio di imparare il mestiere del carpentiere navale, sono stati coinvolti in alcuni aspetti del restauro attraverso un percorso formativo semplice, strutturato in attività pratiche e momenti didattici teorici. L’attività pratica e teorica svolta nell’ambito del laboratorio di formazione comprende due piani finalizzati a:
- seguire e contribuire manualmente al restauro delle Plattes, dedicando un pomeriggio a settimana dal lunedì al venerdì.
- partecipare ai corsi a tema che si svolgeranno nei fine settimana tra sabato e domenica della durata di una o due giorni, una volta al mese: verrà spiegata e insegnata l’affilatura degli utensili e il loro utilizzo, la costruzione delle alberature di sostegno delle vele, la sostituzione delle ordinate rovinate dello scafo, il calafataggio delle tavole di fasciame, costruzione dei remi.
Nel mese di ottobre è stato previsto un incontro conclusivo con i partecipanti per verificare i risultati del programma formativo e pianificare interventi futuri.
Attività 4 – Uscite in mare per i ragazzi con disabilità. Coinvolti 20 ragazzi suddivisi in gruppi per partecipare a 12 uscite in mare con due Plattes e con una barca appoggio di supporto.
Inizio aprile 2023 – settembre 2023
Nella bella stagione sono state organizzate uscite in mare con le Plattes a remi, praticando lo sport della voga. Altre uscite hanno riguardato l’attività di pesca con il bolentino, con i natelli e con la traina.
– Uscite in mare per praticare lo sport della voga: un gioco di squadra dove i ragazzi devono agire sui remi, coordinandosi fra di loro e dove il ritmo della voga offre la modalità di assestarsi su di una andatura sostenibile per più tempo. Le imbarcazioni a remi possono navigare molto vicino alla costa permettendo di ammirare il paesaggio costiero. Prevista una sosta per un tuffo e una nuotata prima del rientro al porticciolo.
– Uscite in mare per imparare a pescare con metodi corretti e rispettosi dell’ecosistema marino
- Il bolentino o lenza a mano ha una storia antichissima, la lenza viene avvolta su di una tavoletta di sughero e calata manualmente grazie ad un piombo. Il pescatore tenendo la lenza in mano può sentire l’abboccata del pesce sulle dita. Ancorati vicino alla costa si pescano bughe e menole.
- Pesca alle occhiate con i natelli.
- La traina costiera consiste nel navigare trainando, con l’utilizzo di lenze tenute in mano, delle esche artificiali. Viene praticata in vicinanza della costa per la cattura di alcune specie che vivono regolarmente in questa fascia di mare o che in determinate stagioni si avvicinano alla costa per la riproduzione o per la ricerca di cibo.
Attività 5 – Uscite in mare per adulti e ragazzi. Realizzate 8 uscite in mare per i partecipanti al progetto Amare il Mare
Inizio aprile 2023 – ottobre 2023
Dopo una breve presentazione dell’armo velico e delle imbarcazioni, le due Plattes sono state messe in mare navigando a vela. I partecipanti hanno appreso la navigazione con la vela latina e la conduzione delle imbarcazioni con andature di bolina, traverso, lasco e poppa, virata in prua e strambata in poppa, presa della mano di terzaroli. La disponibilità di due barche identiche ha permesso lo svolgimento di match race istruttivi ed avvincenti nel tratto di mare compreso fra Recco, Camogli e Punta Chiappa. Le uscite sono state organizzate al mattino di buon’ora sfruttando la brezza di terra o durante il giorno con la brezza di mare.